Il vetro è considerato il materiale più adatto nella produzione di contenitori destinati all'uso farmaceutico. Esso è sicuramente un materiale igienico: non contiene sostanze tossiche ed è molto resistente al deterioramento.
Le piccole quantità di componenti di vetro che si sciolgono nella soluzione contenuta sono prodotti inerti ed atossici, come sodio, calcio e silice, elementi comunemente presenti anche nelle acque minerali.
Fra le tante qualità del vetro vi è anche la sua completa riciclabilità.
Esso è un materiale inerte, cioè non contamina l'ambiente dal quale viene lentamente digerito; non solo, ma esso è anche un materiale ideale per bloccare componenti pericolosi che possono essere fusi nel vetro e inertizzati nella sua struttura.
A differenza di altri materiali, può essere rifuso infinite volte conservando le sue proprietà. Il riciclo del vetro è un processo ecologico in tutti i suoi aspetti.
La rifusione del rottame riduce, inoltre, la quantità di materie prime necessarie per la produzione, soprattutto di sabbie silicee e di carbonato di calcio, riducendo quindi i danni all'ambiente derivanti dallo sfruttamento delle cave, a tutto vantaggio del territorio.
Inoltre, riduce anche il consumo di energia; ogni tonnellata di rottame rifuso permette di risparmiare 1,2 tonnellate di materie prime e circa 100 Kg di combustibile. L'utilizzo di rottame di vetro nella miscela vetrificabile, abbassa la temperatura necessaria alla fusione e di conseguenza occorrono minori quantità di combustibile per la fusione e di conseguenza minori fumi di combustione, in particolare di CO2 che provoca l'effetto serra.
Milioni di quintali di olio combustibile sono risparmiati ogni anno in Europa grazie al riciclo del vetro; alcuni forni, usati per la produzione di contenitori di colore verde, utilizzano oltre il 90% di rottame nella miscela vetrificabile. Inoltre è ridotta l'emissione di CO2 in quanto viene eliminato il contributo di anidride carbonica derivante dalla decomposizione dei carbonati presenti in esso.
Il vetro che non può essere completamente riciclato per fusione (ad esempio gli schermi TV, il vetro colorato dei finestrini delle auto) trova comunque altri impieghi. Esso è utilizzato nella produzione di fritte ceramiche, di fibre di vetro per l'isolamento termico, come additivo nella produzione di asfalti, ecc.
Il Gruppo Stevanato ha posto in essere da tempo una politica di valorizzazione dei rifiuti prodotti nei propri stabilimenti. Nel caso dei rifiuti vetrosi essi vengono totalmente riciclati per la produzione di fibre di vetro per isolamento termico e nel settore ceramico.
